E’ un comune del basso Cilento con un caratteristico aspetto carsico del paesaggio, situato in cima ad una collina collegata al monte Pittari.
Pare che il paese sia sorto nel medioevo ad opera di abitanti del golfo di Policastro per la necessità di difendersi dai pirati barbareschi
Risalente al ‘700 è la Grotta di San Michele raggiungibile attraverso un sentiero che parte dal centro abitato di Caselle.
Il principale edificio religioso è la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, nominata in una visita pastorale già nel 1597. Numerose sono le Cappelle appartenenti al XVI-XVII secolo tra cui quella dedicata a Sant’Anna, a San Giovanni, alla Madonna delle Grazie, a San Rocco, a Sant’Antonio e a San Vito.
Il paese vanta tradizioni artigianali molto particolari come quella della lavorazione delle radici di erica e di bosso, trasformate a mano in caratteristici oggetti e quella della cucitura manuale delle pelli per calzature.
Se il «castrum Caselle» menzionato nel Liber inquisitionum (p. 276) non è da riferire all'abitato sito nel distretto di Cilento, di cui è menzione nel documento del vescovo pestano del 1142, la
prima notizia di Caselle è da cercare appunto nella restituzione dei beni fatta da re Carlo I al cieco Ruggiero di Morra.
Di Caselle vi sono due documenti nell'Archivio cavense. Il 13 marzo 1330 l'arciprete di Caselle, Nicola, vivente «jure langobardorum» dispose per testamento alcuni legati ai chierici di Caselle.
L'anno dopo Filippo Carbone di Caselle vendette a Lorenzo Fusario di Montesano una vigna a Caselle per un'oncia e due tarì.
Dal Cedolario si apprende che Chiara Cristiani era feudataria del villaggio con titolo di marchese per successione dal padre Angelo (m. 13 giugno 1764). Il titolo era stato concesso il 6 novembre 1681 ad Angelo Cristiani, senior, marito di Eleonora Castrillo di Diego che aveva originariamente ottenuto un titolo di marchese.
Il Gatta colloca «casella» su un erto colle e ricorda che vi era «in detta contrada la celebre Grotta dedicata al principe S. Michele Arcangiolo sul monte Pietrato» dove il principe di Salerno avrebbe costruito un cenobio, ai suoi tempi dipendente dalla sede apostolica «cui frutta annui ducati seicento in circa». Il Galante assegna all’abitato 1650 abitanti, l'Alfano 1200.
Il Giustiniani ubica il villaggio su una collina a 7 miglia dal mare, e a 66 da Salerno. Attraversato dal Bussento, che si origina dai monti di Sanza, il villaggio contava ai suoi tempi 1700 abitanti. Il Giustiniani ci informa pure della popolazione dai censimenti del 1532 ai 1669. Ancora ai suoi tempi Caselle era feudo della famiglia Cristiani.
LATITUDINE: 40.1704275
LONGITUDINE: 15.542847700000038
VAI ALLA MAPPA GOOGLE MAPS